. Opinione di Fabio Nestola sulla legge 3537

La riforma non avrebbe dovuto limitarsi a dare indicazioni di massima, ma strumenti tecnici
precisi, funzionali ad un orientamento già sviluppatosi.
L'orientamento di alcuni magistrati e addirittura di interi tribunali era già fortemente influenzato dall'aria che si respira da anni. Quell'aria che le Associazioni di categoria hanno avuto il merito di
rinnovare, quell'esigenza di aggiornamento e cambiamento culturale alla quale molte persone hanno dedicato anni della propria vita.
Se per dodici anni abbiamo sostenuto "se di riforma si deve parlare, che sia una riforma reale, le Associazioni non accetteranno compromessi, non accetteranno una riformicchia", trovo difficile oggi sostenere quella che ha tutte le caratteristiche di ciò che abbiamo sempre contestato.
Spero che la coerenza e l’onestà intellettuale siano ancora valori degni di considerazione.
Spero anche che si riesca nella prossima legislatura a promuovere le sostanziali integrazioni delle quali il testo approvato necessita, per poter essere finalmente definito "una buona legge".
Oggi è ancora ben lontano dall’esserlo.
Fabio Nestola